| "L'esercizio, come una vera ginnastica, mantiene l'eccitabilità delle cellule nervose, aumenta la loro capacità di conduzione, facilita le articolazioni sinaptiche, mette in azione i circuiti nervosi più adatti alla funzione da svolgere. In breve, crea un meccanismo la cui precisione dipenderà dall'allenamento progressivo cui lo avrà sottoposto la nostra volontà. Così l'intelligenza avrà a disposizione uno strumento di cui sarà essa stessa responsabile". Così scrive André Delmas in "Vie e centri nervosi". |
| Molte ricerche documentano che gli anziani delle classi meno abbienti, forse per l'influenza di fattori come alcolismo e cattiva nutrizione, invecchiano prima e peggio, per esempio con un carico di malattie maggiori e un minor grado di protezione sanitaria. |
| In sintonia col precedente, malattie a carattere cronico e progressivo influenzano negativamente la senescenza. Un fatto così diffuso che a lungo si è pensato che senescenza e malattia fossero un'associazione obbligata. |
| Timidi ed estroversi, emotivi e controllati non invecchiano nello stesso modo. Il comportamento varia a seconda di queste variabili e ciò interagisce con la percezione e il carico dei fatti della vita. In breve, il vissuto non è lo stesso a parità di esperienze. |
| L'invecchiamento cambia notevolmente in chi vive da solo, in coppia, in una struttura più numerosa. E varia anche in relazione alla dinamica dei rapporti interpersonali. La famiglia multigenerazionale che si sta sviluppando tende a occuparsi sempre meno delle persone anziane. |
| L'invecchiamento è profondamente influenzato da avvenimenti come sradicamento dal proprio ambiente di vita, perdita del partner, interruzione del lavoro, malattia di un familiare o un tracollo finanziario, ecc. Gli eventi negativi durante l'invecchiamento riguardano in prevalenza i livelli socioeconomici più bassi. |
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