Invecchiamento e senescenza

   
Sono la stessa cosa?

Anche se molti continuano a considerare sinonimi invecchiamento, senilità e senescenza, dalla seconda metà del secolo scorso gli studi di biologia cellulare e molecolare hanno indicato che è consigliabile distinguerli. Soprattutto il primo termine dagli altri due.

Certo, tutti esprimono l'idea di un cambiamento nel tempo, ma cosa indicano di preciso?

Secondo una definizione dell'Accademia Nazionale delle Scienze statunitense,

"L' invecchiamento è parte integrale di un ciclo di crescita a tutti i livelli (molecolare, cellulare, di sistemi d'organo e individuale), ciclo che, sebbene inizi al momento del concepimento, si accelera dopo l'inizio della maturità sessuale".

Un esempio? Nella pelle e nell'intestino ogni giorno muoiono milioni di cellule nel contesto del rinnovamento continuo cui sono soggetti questi tessuti. Tutto sembra procedere senza problemi.
In realtà, ogni rinnovamento di ciclo è occasione di potenziali errori e comunque riduce la potenzialità replicative. Non ha nulla a che vedere con il rischio di mortalità individuale, è vero, ma è parte di una riduzione di efficienza del sistema.

Per senilità molti ricercatori indicano una fase della vita, la terza dopo quelle prepubere e riproduttiva. La senescenza, infine, almeno sul piano etimologico, indica l'inizio della senilità (la parola latina senesco significa "divento vecchio").

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