Fatti e cifre sugli anziani
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Come cambia il corpo
Alcuni cambiamenti del corpo legati all'età sono tanto
conosciuti da essere diventati un po' "le stimmate"
dell'età avanzata: dalle rughe, alla menopausa, all'osteoporosi.
Non sono gli unici comunque e non ci sono solo cambiamenti fisici.
Tra i più rilevanti dell'anziano:
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- la pelle ha un
contenuto d'acqua più basso e una funzione sudoripara ridotta,
con una melanogenesi ridotta e minore elasticità dovuta ad
alterazioni delle molecole del collageno e dell'elastina;
- il sistema digerente
presenta un'ipo-atrofia diffusa con caduta dei denti, ridotto volume
dello stomaco, ridotta produzione di succhi gastrici, minore motilità
intestinale e, in generale, ridotte capacità digestive e di
assorbimento;
- i muscoli hanno
una riduzione numerica e volumetrica delle fibre muscolari con incremento
percentuale del tessuto fibroso che rende il muscolo meno elastico;
- nel sistema cardiocircolatorio
le arterie diventano meno elastiche e più rigide e tendono
ad avere un andamento più tortuoso. Il cuore riduce la gittata
cardiaca;
- nei polmoni diminuiscono
l'elasticità, la capacità vitale e la quantità
di gas scambiati a ogni respiro;
- lo scheletro diventa
meno elastico e più soggetto a fratture perché si riducono
la quota proteica e quella salina;
- nel sistema nervoso,
da 30 a 70 anni si nota che il peso del cervello diminuisce del 10%,
l'afflusso di sangue del 20%, le fibre nervose nei nervi diminuiscono
del 35%, le velocità di conduzione nervosa del 10%, il numero
di gemme gustative del 70%;
- il sonno diventa
più superficiale ed è caratterizzato da ripetuti risvegli,
oltre che da un accorciamento delle fasi più profonde. Si torna
al sonno polifasico tipico dell'infanzia, con più microsonni
nella giornata. Inoltre, si tende a svegliarsi sempre più anticipatamente.
L'efficienza del sonno - cioè la durata del sonno effettivo
rispetto al tempo trascorso a letto - si riduce nella maggioranza
dei casi, come pure la durata complessiva del sonno.
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