I bisogni dell'anziano

Anche l'anziano ha dei bisogni, ma lo scenario è diverso da quello dell'adulto. Naturalmente, i bisogni sono il riflesso delle motivazioni della persona, ma qui nascono le differenze. Non operano più tanto le motivazioni primarie, come quelle orientate alla ricerca di nuovi traguardi e quindi al successo, all'affermazione, alla realizzazione di sé. Prevale piuttosto la tendenza a conservare posizione, prestigio e ruolo sociale raggiunti.

Assumono un peso determinante le motivazioni secondarie. Per esempio, una condizione psicologica frequente è la frustrazione, riferibile a ostacoli incontrati nel raggiungimento di un obiettivo desiderato o a ostacoli intrinseci a conseguire un determinato obiettivo. Anche se non si può considerare la frustrazione una condizione esclusiva dell'anziano, il vissuto di frustrazione costituisce uno dei fattori motivazionali più frequenti nell'anziano e le reazioni a questa condizione possono essere le più varie: dall'elaborare strategie per soddisfare o compensare il bisogno frustrato, all'aggressività verso gli altri o verso se stessi, dalla depressione alla regressione a comportamenti infantili, all'isolamento. Il modo di reagire alla frustrazione riflette in larga misura le caratteristiche proprie alle varie personalità, già desumibili dai comportamenti adottati durante l'età adulta di fronte a problemi o difficoltà.