I bisogni dell'anziano
Molte persone quasi non conoscono il proprio medico. Per gli anziani
è diverso: il medico è un punto
di riferimento. Più o meno a ragione, per malattie
effettivamente presenti o per paura di covarne qualcuna, l'anziano si
rivolge al medico spesso, ne ha bisogno e, in qualche misura, cerca
di costruire un rapporto fiduciario e continuativo.
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Il camice
bianco entra a far parte del nucleo ristretto delle persone di riferimento
e questo colloca il medico in una posizione di grande responsabilità.
Più di quanto non sia, in proporzione, quello del singolo
specialista. L'anziano è una persona con più malattie
e, comunque, nei singoli episodi morbosi il medico di famiglia è
chiamato a essere almeno testimone, in qualche caso risolutore.
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Tra l'altro, è la persona che si trova in una
condizione privilegiata per suggerire o prescrivere esami
di screening per la diagnosi precoce delle malattie.
Anche il rapporto con l'ospedale,
con gli esami specialistici
e col farmaco
è vissuto dall'anziano insieme al medico
di fiducia che, a seconda dei casi, è chiamato
a informare, rassicurare, spiegare. Più che il malato giovane,
quello anziano ha bisogno non solo di essere curato, ma di qualcuno
che si prenda cura di lui.